Aumento carburante, arriva il decreto: controlli giornalieri e sanzioni

Ora che lo sconto sulle accise è stato ufficialmente eliminato c’è il problema dell’aumento della benzina su cui il governo ha deciso di intervenire cercando di costringere tutti a una operazione trasparenza

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Alla pompa di benzina (foto adobe – italnews24.it)

Da quando non sono più attivi gli sconti che hanno parzialmente ridotto nei mesi passati il costo del carburante alla pompa di benzina è tornato a salire il prezzo di tutti i carburanti. E questi aumenti, nonostante calcolatrice alla mano sembrano tutti rientrare perfettamente proprio in quella parte di sconto che prima rendeva meno difficile fare il pieno, potrebbero comunque nascondere in parte forme di speculazione.

Ed è proprio per contrastare le eventuali forme di speculazione che il governo guidato da Giorgia Meloni ha prodotto un decreto ad hoc a seguito di un Consiglio dei Ministri appositamente convocato. Al centro di questo decreto legge la trasparenza che deve mettere i cittadini nelle condizioni di poter scegliere dove fare benzina confrontando il prezzo offerto alla pompa con quello medio registrato.

Aumento benzina, cosa accade ora

Dal Consiglio dei Ministri convocato proprio per valutare eventuali misure da adottare nei confronti degli attuali prezzi dei carburanti registrati alle pompe sia sulle strade sia sulle autostrade italiane è uscito un decreto che individua alcuni nuovi obblighi cui sono sottoposti ora proprio i benzinai. Non a caso il decreto parla di trasparenza dei prezzi è di un “rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del garante dei prezzi“. Ma prima di passare a vedere che cosa è contenuto nel decreto vale la pena ricordare che è stato prorogato anche fino alla fine del primo trimestre 2023 il buono benzina del valore massimo di 200 euro da destinare ai lavoratori dipendenti.

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Per quello che riguarda i gestori delle pompe di benzina c’è un nuovo obbligo di esporre il prezzo medio accanto al prezzo praticato. E’ stato inoltre inserito un nuovo tetto, la cui però entità specifica verrà calcolata con un provvedimento apposito, per quello che riguarda i prezzi del carburante sulle autostrade. I gestori pizzicati a non rispettare i nuovi obblighi compreso quello della esposizione del prezzo medio stabilito dal Governo, nello specifico dal Ministero dell’Ambiente, si vedranno comminare delle sanzioni che in caso di recidiva potranno portare anche alla sospensione dell’attività fino a 90 giorni.

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