Caos in Brasile, sostenitori Bolsonaro assaltano Palazzo del Congresso

Momenti di terrore si sono vissuti nella capitale del Brasile, Brasilia, a seguito dell’assalto di centinaia di sostenitori dell’ex presidente Bolsonaro ai palazzi delle istituzioni

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Militari a Brasilia (foto twitter – italnews24.it)

Mentre l’ex presidente Bolsonaro, sconfitto nell’ultima tornata elettorale da Lula, si trovava in Florida, centinaia di manifestanti e suoi sostenitori hanno provato a far sentire in modo violento la propria voce assaltando il Palazzo del Congresso, il Palazzo del Parlamento e la Corte Suprema. Unanime è stata la condanna di questo gesto non solo dal nuovo presidente ma anche dallo sconfitto Bolsonaro che è stato chiamato direttamente in causa ma che ha respinto qualunque addebito o coinvolgimento in azioni che lui stesso ha definito violente e inaccettabili.

Allo stesso modo anche molti leader stranieri, tra cui anche la Presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni, hanno espresso una netta condanna per quanto accaduto a Brasilia. Lula ha dispiegato centinaia di agenti che hanno provveduto ad arrestare molti manifestanti.

Assalto al Palazzo del Congresso, il Brasile come Washington

Negli occhi di almeno una parte dell’opinione pubblica l’assalto che i sostenitori all’ex presidente Bolsonaro hanno tentato contro i palazzi del potere della capitale Brasilia ha ricordato quanto avvenuto a Washington in quel famoso sei gennaio quando i sostenitori di Trump sfondarono il cordone di protezione al Palazzo del Congresso americano. Bolsonaro, come Trump, non ha mai formalmente riconosciuto di aver perso le ultime elezioni.

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L’attacco si è svolto ieri con centinaia di manifestanti che sono riusciti a superare il cordone di protezione che era stato posizionato proprio intorno al palazzo. Lula da Silva ha giurato appena una settimana fa e sì erano già previsti problemi. La polizia ha cercato di disperdere i manifestanti anche utilizzando i gas lacrimogeni. Il Presidente è rientrato immediatamente da San Paolo, dove si trovava per controllare personalmente la situazione dell’area interessata da piogge torrenziali e da un’alluvione. Il governatore Ibaneis Rocha è stato sospeso per 90 giorni ed è stato rimosso anche il responsabile della sicurezza pubblica di Brasilia, accusato dai media locali di non essere stato in grado di gestire la manifestazione che si è poi trasformata in vero e proprio attacco allle istituzioni.

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