Aggressione al giovane attore: “Tentativo di omicidio”

Aggressione gravissima ad un noto giovane attore, volto anche del programma Colorado: “Tentativo di omicidio”

Jacopo Malnati aggressione
Jacopo Malnati (Da Instagram Jacopo Malnati)

Purtroppo sembra esserci una escalation di violenza in tutto il mondo, non esclusa L’Italia. Atti di cattiveria e odio, spesso senza alcuna motivazione che fanno nascere anche il timore di poter uscire liberamente da soli nel proprio quartiere. Ansia e paura sono le conseguenze di attacchi casuali e non, ai danni di poveri innocenti che non hanno nessuna colpa, se non essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Nulla giustifica tale violenza e tra le molte vittime un volto noto della televisione e Youtube, soprattutto tra i più giovani: Jacopo Malnati. Il ragazzo è un attore del duo comico iPantellas. Nella giornata di giovedì 17 novembre alle 22e30 circa, ha subito una grave rapina che poteva concludersi in un modo molto peggiore: “Tentativo di omicidio“.

Aggressione ai danni del giovane attore, Jacopo Malnati

Jacopo Malnati racconto aggressione
Racconto Jacopo Malnati (Da Instagram screen Jacopo Malnati)

E’ il ragazzo in prima persona a raccontare l’accaduto tramite social, dove con delle storie scritte spiega quanto avvenuto e mostra anche il suo stato dopo l’aggressione. “Ho subito una rapina e un tentato omicidio da due ragazzi mentre ero appena salito in macchina. Mi hanno puntato la pistola alla tempia” descrive il comico, dello spaventoso momento avvenuto a San Fermo di Varese “hanno provato ad uccidermi, strangolandomi per derubarmi, io ho combattuto con tutte le forze e sono riuscito a suonare ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione, poi con la pistola mi hanno colpito al viso per poi fuggire“.

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Rassicura poi i fan di stare bene, ha il volto tumefatto e gonfio e ha dovuto mettere dei punti ma tiene a precisare di avere molta paura: “Mi spiace vivere in un mondo cosi…Non mi meritavo questa aggressione. Spero che i 2 ragazzi rifletteranno a lungo su quello che hanno fatto perché se fossi morto” conclude “(e vi assicuro che mancava davvero pochissimo) si sarebbero devastate anche le loro vite“. Il caso ora è in mano alla squadra mobile di Varese che sta portando avanti le indagini. Una terribile vicenda che può solo far riflette e ovviamente augurare pronta guarigione al ragazzo, anche se oltre alle ferite fisiche come detto da lui ammettendo di essere spaventato, dovrà combattere anche con le conseguenze emotive che questo gli ha lasciato.

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