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Mobilità sostenibile, al Campus Bio-Medico di Roma arrivano i Mobility Corner

I nuovi spazi raccoglieranno le esigenze di studenti, medici e personale per migliorare l’accessibilità del polo di Trigoria. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Roma Capitale.

Mobilità sostenibile, al Campus Bio-Medico di Roma arrivano i Mobility Corner

Ascoltare chi ogni giorno raggiunge il Campus Bio-Medico di Roma per progettare una mobilità più accessibile, sicura e sostenibile. È l’obiettivo dei nuovi Mobility Corner allestiti nel parco universitario di Trigoria, in occasione della Settimana Europea della Mobilità.

I nuovi punti informativi permetteranno di raccogliere dati sulle modalità di spostamento di studenti, medici, dipendenti e personale universitario, creando una base conoscitiva utile per individuare soluzioni più vicine alle necessità reali della comunità.

L’iniziativa è promossa dal Campus Bio-Medico in collaborazione con il Municipio Roma IX di Roma Capitale e rientra nel percorso dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale avviato dall’università.

Cosa sono i Mobility Corner

I Mobility Corner sono spazi dedicati all’informazione e all’ascolto delle persone che frequentano quotidianamente il Campus Bio-Medico.

Al loro interno sarà possibile compilare, con il supporto degli operatori, il Questionario 2026 sulla Mobilità innovativa. Le risposte consentiranno di conoscere le abitudini di spostamento, le principali difficoltà incontrate e la disponibilità degli utenti a utilizzare modalità di trasporto alternative.

L’obiettivo non è soltanto fotografare la situazione attuale, ma comprendere quali interventi possano realmente migliorare l’accessibilità del polo universitario e sanitario di Trigoria.

Dati e ascolto per migliorare gli spostamenti

Le informazioni raccolte confluiranno nell’aggiornamento del Piano Spostamenti Casa-Lavoro 2026 del Campus Bio-Medico.

I dati saranno successivamente condivisi con il Mobility Manager d’Area di Roma Servizi per la Mobilità e integrati con quelli già disponibili a livello comunale. Questo permetterà di sviluppare una pianificazione più completa, fondata sulle esigenze concrete di chi si muove ogni giorno verso il campus.

Saranno analizzate non soltanto le abitudini consolidate, ma anche le attitudini al cambiamento e l’interesse verso forme di mobilità più sostenibili.

Dal trasporto pubblico al car pooling

Tra le soluzioni prese in considerazione rientrano il trasporto pubblico locale, il car pooling, la mobilità dolce e i servizi digitali per gli spostamenti condivisi.

L’analisi riguarderà anche ClicBus, il servizio di autobus a chiamata attivato da ATAC nel luglio 2026. Il sistema consente agli utenti di richiedere una corsa in base alle proprie necessità, offrendo una modalità di trasporto più flessibile nelle aree meno servite dalle linee tradizionali.

Il progetto valuterà inoltre gli effetti delle diverse soluzioni sulla sicurezza stradale, sulla responsabilità sociale e sulla riduzione dell’impatto ambientale.

Studenti e dipendenti diventano Mobility Ambassador

L’iniziativa è stata inaugurata nell’edificio Cubo del Campus Bio-Medico. Durante l’appuntamento, alcuni studenti e dipendenti sono stati riconosciuti come Mobility Ambassador per il loro contributo alle attività legate al Piano Spostamenti Casa-Lavoro.

Il loro coinvolgimento punta a diffondere comportamenti più consapevoli e a favorire la partecipazione diretta della comunità universitaria alla trasformazione della mobilità locale.

Il cambiamento, infatti, non dipende soltanto dalle infrastrutture, ma anche dalla capacità delle persone di modificare le proprie abitudini e sperimentare nuove forme di trasporto.

Un rapporto sulla mobilità secondo la visione One Health

I dati raccolti contribuiranno anche alla realizzazione di un rapporto sociale dedicato alla mobilità, sviluppato secondo la prospettiva One Health.

Il documento analizzerà il rapporto tra spostamenti, salute, ambiente e qualità della vita, includendo il possibile contributo dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture intelligenti, delle piattaforme digitali e delle comunità collaborative.

La mobilità viene così considerata non soltanto come un problema legato ai trasporti, ma come un elemento centrale per la salute delle persone, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo del territorio.

Il progetto agritech aperto al territorio

Nei Mobility Corner sarà possibile ricevere informazioni anche sull’Agri Research and Teaching Center, la nuova infrastruttura multifunzionale del Campus Bio-Medico dedicata alla ricerca e all’innovazione nel settore agritech.

La struttura si estende su circa 2 mila metri quadrati e comprende spazi destinati alle colture sperimentali acquaponiche, idroponiche e fitotroniche.

Il centro è stato pensato come un’infrastruttura aperta anche al quartiere, con opportunità formative e progetti dedicati all’agricoltura a chilometro zero. Un’iniziativa che unisce ricerca, sostenibilità e riduzione degli spostamenti legati alla produzione e alla distribuzione alimentare.

Una collaborazione tra università e territorio

I Mobility Corner rientrano nel protocollo “Alleanza per la sostenibilità integrale 2026-2029”, sottoscritto dal Municipio Roma IX e dal Campus Bio-Medico.

La collaborazione punta a sviluppare iniziative dedicate alla sostenibilità, all’inclusione sociale e intergenerazionale e al miglioramento dei servizi per il territorio.

L’ascolto della comunità diventa così il punto di partenza per costruire una mobilità più efficiente, capace di rispondere alle esigenze del Campus Bio-Medico e, allo stesso tempo, di produrre benefici per Trigoria e per l’intero quadrante meridionale di Roma.

Le trasformazioni partono dai luoghi.

Città, province, distretti produttivi e aree interne raccontati attraverso dati, esperienze e politiche capaci di generare valore.

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