Energie rinnovabili, idrogeno, nucleare avanzato e nuove competenze saranno al centro di HEYSUN 2026, l’Expo della Transizione Energetica in programma dal 30 settembre al 2 ottobre negli spazi di SiciliaFiera, a Misterbianco, nell’area metropolitana di Catania.
La terza edizione della manifestazione riunirà istituzioni, imprese, università, centri di ricerca, associazioni di settore e operatori internazionali. Tre giornate di incontri, convegni e appuntamenti professionali dedicati alle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore energetico.
L’apertura ufficiale è prevista il 30 settembre alle 10.30, con il taglio del nastro e la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema imprenditoriale.
Transizione energetica e sviluppo del Mezzogiorno
Il programma metterà in relazione politiche pubbliche, ricerca scientifica, industria e mercato, dedicando particolare attenzione alle opportunità per il Mezzogiorno.
Ad aprire il calendario dei convegni sarà il panel “Decarbonizzazione per il Mezzogiorno attraverso FER e nucleare”, con l’intervento del rettore dell’Università degli Studi di Catania, Enrico Foti.
Il confronto riguarderà lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, delle reti, dei sistemi di accumulo e delle nuove tecnologie nucleari, analizzandone il possibile contributo alla sicurezza e alla competitività energetica del Paese.
Il coordinamento scientifico dei convegni è affidato all’Università di Catania, sotto la guida di Francesco Nocera, professore ordinario di Fisica tecnica ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura.
Il confronto tra nucleare avanzato e fonti rinnovabili
Una sessione specifica sarà dedicata alle possibili sinergie tra nucleare avanzato e fonti rinnovabili.
Il panel sarà coordinato da Giacomo Cuttone, dirigente di ricerca dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN di Catania e componente del Comitato tecnico scientifico Euratom.
Gli interventi spazieranno dalla fusione al fotovoltaico di nuova generazione, passando per nuovi materiali, biomasse, flessibilità delle reti e applicazioni delle energie rinnovabili negli enti pubblici.
Spazio anche alle Comunità Energetiche Rinnovabili, con la presentazione di esperienze e progetti sviluppati nei territori e in ambito ecclesiale e diocesano.
Idrogeno e Hydrogen Valleys
Uno dei principali filoni di HEYSUN 2026 sarà dedicato all’idrogeno come vettore energetico e alle prospettive industriali della relativa filiera.
Il 30 settembre la manifestazione ospiterà una tappa di H2InComune, l’iniziativa promossa da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e RENAEL, la Rete nazionale delle agenzie energetiche locali.
L’appuntamento punta a coinvolgere la Pubblica Amministrazione, valorizzare i progetti già avviati e approfondire il potenziale industriale dell’idrogeno nei diversi territori.
Il percorso proseguirà il 1° ottobre con un incontro dedicato alle Hydrogen Valleys finanziate dal PNRR, pensato per analizzarne il futuro e il ruolo nella creazione di ecosistemi territoriali capaci di sostenere un mercato nazionale dell’idrogeno.
Ventiquattro buyer provenienti da tredici Paesi
Accanto ai contenuti scientifici, HEYSUN dedicherà ampio spazio al business e all’internazionalizzazione delle imprese.
Grazie alla collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, arriveranno a Misterbianco 24 buyer provenienti da 13 Paesi.
Gli operatori parteciperanno a incontri B2B individuali con le aziende, offrendo nuove possibilità di collaborazione commerciale e di accesso ai mercati internazionali.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sarà presente anche attraverso le Case del Made in Italy, con attività di informazione e orientamento dedicate agli strumenti e alle agevolazioni disponibili per crescita, competitività e innovazione.
Cooperazione energetica tra Italia e Camerun
La dimensione internazionale sarà approfondita anche nel convegno “Italia-Camerun: energia, territori e nuove opportunità di sviluppo”.
I rappresentanti istituzionali e imprenditoriali dei due Paesi discuteranno di cooperazione territoriale, infrastrutture, risorse idriche, internazionalizzazione e nuove opportunità economiche tra la Sicilia e il Camerun.
L’incontro consentirà di esplorare possibili collaborazioni in un settore nel quale tecnologia, sostenibilità e sviluppo locale sono sempre più interconnessi.
Imprese e investimenti nel fotovoltaico
Compagnia delle Opere Sicilia parteciperà alla manifestazione con un Hub imprenditoriale che riunirà 15 aziende associate.
La Filiera Energia di CDO Sicilia promuoverà inoltre il Forum Fotovoltaico 2030 – Accelerare gli investimenti in Italia, previsto nella mattina del 1° ottobre.
L’obiettivo sarà approfondire condizioni, strumenti e prospettive necessari per velocizzare gli investimenti nel fotovoltaico e accompagnare la crescita della filiera nazionale.
Energia Italia proporrà invece un incontro dedicato alle tecnologie e alla normativa sulle energie rinnovabili, con particolare attenzione a pannelli fotovoltaici, inverter, sistemi di accumulo e ottimizzazione degli impianti.
Energia, regole e certezza normativa
La transizione energetica richiede non soltanto nuove tecnologie, ma anche regole chiare e procedure amministrative efficienti.
A questo tema sarà dedicata la sessione “Energia e Diritto”, coordinata da Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania e docente di Diritto costituzionale e pubblico.
Il confronto riguarderà la qualità della normativa, il diritto amministrativo, le procedure autorizzative e la necessità di offrire alle imprese un quadro regolatorio stabile e comprensibile.
Mobilità, sanità e sostenibilità sociale
Il 2 ottobre il programma allargherà l’attenzione agli effetti sociali della transizione energetica.
L’incontro “Mobilità come diritto” affronterà il tema della povertà dei trasporti e delle difficoltà vissute dalle persone che non dispongono di collegamenti adeguati per raggiungere luoghi di lavoro, studio e servizi essenziali.
La sessione sarà coordinata da Matteo Ignaccolo, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania.
Un ulteriore appuntamento analizzerà il ruolo dell’innovazione in sanità nella transizione energetica e nella sostenibilità economica, sociale e ambientale, sotto il coordinamento di Margherita Ferrante, professoressa ordinaria di Igiene generale e applicata.
Formazione e nuove professionalità dell’energia
HEYSUN guarderà anche alle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Il 2 ottobre Confartigianato Imprese Sicilia promuoverà l’incontro “Gli impiantisti accendono il futuro”, dedicato al ruolo delle professionalità tecniche nella trasformazione del settore energetico.
Nel pomeriggio si svolgerà HEYSUN Academy – Talents for Energy, coordinata da Giuseppe Speciale, delegato del rettore per la Didattica dell’Università di Catania.
L’Academy metterà in contatto università, studenti, laureandi, neolaureati e imprese, favorendo il confronto tra percorsi formativi e competenze ricercate dalle aziende.
La Sicilia come hub energetico del Mediterraneo
La manifestazione dedicherà uno spazio anche al ruolo dell’informazione nel racconto della transizione energetica.
L’Ordine dei Giornalisti di Sicilia sarà coinvolto nell’incontro “Sicilia hub strategico dell’energia nel Mediterraneo”, rivolto ai professionisti dell’informazione e dedicato al rapporto tra politiche pubbliche, industria, incentivi, investimenti e interesse collettivo.
Per i giornalisti partecipanti saranno previsti crediti formativi professionali.
HEYSUN 2026 punta così a consolidare il ruolo della Sicilia come piattaforma di confronto tra Europa e Mediterraneo, favorendo l’incontro tra ricerca, sistema produttivo, istituzioni e mercati internazionali.
La sfida sarà trasformare il dibattito sulla transizione energetica in investimenti, competenze e progetti capaci di produrre sviluppo per i territori.


