Le bonifiche ambientali non devono essere considerate soltanto una spesa, ma un investimento capace di generare sviluppo, tutelare la salute e restituire nuove opportunità ai territori. È questo il messaggio lanciato da Laura Mongiello, assessora all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, in occasione del RemTech Expo di Ferrara.
Durante la manifestazione, Mongiello ha ricevuto un riconoscimento per il modello di sviluppo sostenibile promosso dalla Basilicata e per il contributo della leadership femminile nell’ambito delle politiche ambientali.
Le bonifiche come motore di sviluppo
Secondo l’assessora, è necessario superare una visione delle bonifiche ambientali intese esclusivamente come un costo. Gli interventi di risanamento possono infatti diventare una vera infrastruttura per la rigenerazione territoriale, creando le condizioni per nuovi investimenti, occupazione e sviluppo industriale.
Recuperare un’area compromessa significa restituire valore a un territorio, migliorare la qualità della vita delle comunità e rendere nuovamente disponibili spazi che possono ospitare attività economiche e produttive.
Il “Modello Basilicata”
Al centro dell’intervento di Mongiello c’è il cosiddetto “Modello Basilicata”, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali, imprese e comunità. Un’alleanza necessaria per affrontare in modo più rapido ed efficace le criticità ambientali e trasformarle in occasioni di rilancio.
La Regione punta quindi a integrare tutela ambientale, salute pubblica, innovazione e competitività, evitando che le bonifiche restino semplici interventi emergenziali.
Gli interventi nei SIN di Tito e Val Basento
Tra le aree strategiche interessate rientrano i Siti di Interesse Nazionale di Tito e della Val Basento. Si tratta di territori nei quali il completamento delle bonifiche rappresenta un passaggio fondamentale per favorire nuove prospettive economiche e industriali.
Nel luglio 2025 è stata inoltre istituita una struttura di missione dedicata alle bonifiche dei SIN, con l’obiettivo di coordinare le attività, accelerare gli interventi e rafforzare il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti.
Ambiente, salute e competitività dei territori
La strategia illustrata dall’assessora unisce la protezione dell’ambiente alla necessità di costruire un futuro più competitivo per la Basilicata. Bonificare significa proteggere la salute delle persone, ma anche creare le condizioni per attrarre investimenti e generare nuove opportunità di lavoro.
In questa prospettiva, la transizione ecologica non viene presentata come un ostacolo alla crescita, ma come un’occasione concreta per modernizzare il sistema produttivo e valorizzare le risorse locali.
Una nuova prospettiva per le aree compromesse
Il riconoscimento ricevuto al RemTech Expo rafforza una visione nella quale le politiche ambientali diventano parte integrante dello sviluppo economico. L’obiettivo è trasformare le aree compromesse in luoghi rigenerati, sicuri e nuovamente produttivi.
Per la Basilicata, investire nelle bonifiche significa quindi costruire un modello di crescita capace di coniugare sostenibilità, innovazione, tutela della salute e rilancio dei territori.


