Irlanda, etichetta come per le sigarette sul vino: Coldiretti replica

Il governo irlandese ha chiesto di poter apporre una etichetta sul vino con indicazioni simili a quelle già presenti sui pacchetti delle sigarette. La reazione di Coldiretti

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Vino rosso (foto adobe – italnews24.it)

Il governo irlandese, per far fronte a un problema interno, ha ufficialmente chiesto di poter apporre sulle bottiglie di alcolici e quindi anche di vino che vengono importati nel Paese di poter inserire una etichetta su cui chiarire i pericoli derivati da un consumo eccessivo di alcool.

Da parte di Coldiretti arriva però una critica molto netta a questa decisione, vista come attacco diretto all’Italia e al suo export di vino, patrimonio eno-gastronomico. Da parte dell’Unione Europea non c’è stato un diniego il che si configura come un’assenso alla richiesta anche se con polemiche che vanno oltre i confini italiani e coinvolgono anmche gli altri grandi Paesi del vino.

In Irlanda la doppia etichetta anche per il vino

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Bottiglie di vino (foto adobe – italnews24.it)

La motivazione che le autorità irlandesi hanno addotto per chiedere di poter apporre una sorta di etichetta dissuasoria sulle bottiglie di vino esattamente come si fa ormai da tempo sui pacchetti di sigarette per scoraggiare il più possibile il fumo viene da quella che le stesse autorità del paese definiscono una emergenza sanitaria. Il problema del consumo di alcol in Irlanda è una questione sociale molto importante e la mossa del governo potrebbe risultare quindi da una parte almeno giustificata. Sulle bottiglie il governo irlandese vorrebbe infatti apporre etichette per evidenziare la possibilità di tumori e malattie del fegato legate dalla scienza al consumo di alcol.

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Ma da parte di Francia, Spagna e Italia, i tre principali produttori europei di vino consumato in Europa ma non solo, arrivano forti critiche per questa decisione. Secondo il presidente di Unione Italiana Vini Lamberto Frescobaldi si tratta di una decisione dell’UE, quella di lasciare all’Irlanda la libertà di apporre le etichette senza di nulla, che si configura come “pericolosa fuga in avanti“. Federvini chiede invece un intervento diretto del governo italiano. Secondo Massimiliano Giansanti presidente di Confagricoltura rischiamo di trovarci in una “deriva proibizionistica“. Anche da parte di rappresentanti delle opposizioni, come per esempio De Castro del Partito Democratico, occorre rimanere nel solco di quanto indicato dal Parlamento Europeo ovvero trovare un sistema di etichettatura che sia il quanto più possibile trasparente ma senza arrivare a etichette che mettono sullo stesso piano il vino e le sigarette.

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